LACCIO EMOSTATICO

   Gruppo punk-hardcore di Potenza formato recentemente:un concentrato di grinta e rabbia. -LET'S TRY THIS AT HOME!

 



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La vittoria della sconfitta-NEGAZIONE:La vittoria della sconfitta Non sprecare parole e sorrisi per me io conosco gia` la fine del libro non mi serve addolcire il dolore perche` io ho perso ho gia` scelto la sconfitta la vittoria della sconfitta Quante volte ancora mi mostrerete che questo posto non e` il mio in ogni istante, ad ogni occhiata in ogni pensiero, ad ogni azione sempre, fino a quando crepero` davanti a qualche vostro palazzo in ginocchio, con il corpo distrutto ma con la mente attiva perche` l'odio rimane Quando mi chiedete perche` mi fate ancora piu` schifo io odio la vostra ipocrisia io voglio e non chiedo perche` conosco gia` la risposta troppe volte il bello diventa brutto troppe volte soffro, troppe volte... Non sprecare sorrisi e parole per me...-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Intervista a Giovanni Lindo Ferretti:Novembre 1984 Reggio Emilia. Il gruppo punk “CCCP Fedeeli alla linea” si costituisce a Berlino nel 1982 ed è formato da Giovanni Ferretti,Massimo Zamboni e Umberto Negri.Hanno suonato prevalentemente nell’Europa del Nord : Amburgo,Stoccarda,Friburgo,Amsterdam (Paradiso,De Vergulde Koevet) e naturalmente Berlino (Kukuk,Spectrum,K.O.B.,Punkehallen). A Reggio Emilia,dove ora risiedono,hanno proposto la Prima Parata di Moda Filosovietica al “Tarnatola Club”. Chiamano le loro esibizioni Concerti-Comizi. Il loro 45 giri si intitola “Ortodossia” e contiene 3 brani assasi differenti tra loro : Live in Pankow,Spara Jurij e Punk Islam. Siete stati i primi a lanciare in Italia la linea del filosovietismo. Quando più di un anno fa amici del “Mittel Club”,qui a Reggio Emilia,mi parlarono di tutto ciò,non credevo di essere di fronte a un fenomeno già in piena espansione… Noi abbiamo fatto solo l’inizio.Il resto l’ha fatto l’URSS. Vorrei conoscere questo inizio. Eravamo stanchi di tutto questo vivere all’americana,di mode americane e cose del genere.Credi di vivere in America ma è ovvio che non è vero.Noi ci sentiamo europei dall’intelligenza più piena all’ignoranza più bestiale. Europei d’accordo, ma perché lo schieramento dell’Est? Scegliamo l’Est per ragioni etiche ed estetiche. All’effimero occidentale preferiamo il duraturo; Alla plastica l’acciaio.Che futuro per un’Europa che non può ammettere che Pankow, Varsavia, Praga sono città europee a tutti gli effetti? Allora live in Pankow, live in Mosca… Live in Ost Berlin… A Berlino la dolcezza del vivere esce a un livello puro: la violenza più grande, la dolcezza più estrema. I punk e i turchi. Kreuzberg (quartiere abitato prevalentemente da turchi) è il cuore della nuova Europa. Vuoi dire che la vostra Europa passa attreverso l’Islam? Dovresti essere a Berlino per capire. A Berlino sei un turco a tutti gli effetti,mangi turco,puzzi turco,sei circondato da turchi. Le culture arabe e asiatiche sono a noi vicine e la cultura europea si scontra e incontra con queste due civiltà da sempre. Questo è il nostro retroterra culturale e fisico . Noi facciamo quindi punk filosovietico. E cosa c'entra la Russia ? Siamo filosovietici e non filorussi. Amiamo le Repubbliche asiatiche,amiamo l’Islam…non esiste un punto centrale del filosovietismo che ci affascina,i fascini sono molteplici Vivreste in URSS ? Se i Cccp non esistessero chiederemmo asilo politico in qualsiai Stato dell’URSS. Dove volete arrivare ? In Cina. Attraverso la Siberia.---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Intervista a Giovanni LIndo Ferretti sul significato del punk:PUNK Punk può essere tutto e lo è allo stesso tempo è niente e lo è è il nostro punto di partenza e di arrivo NO FUTURE NO FUTURE NO FUTURE Se dobbiamo avere dei conti in sospeso, non è con il rock&roll ma con la storia europea. non è un problema di canzonette, anche se è difficile credere in qualcosa che sia più grande di un 33 giri. PUNK NON E' UN GENERE MUSICALE. Se comincia tramite la musica, se si manifesta nelle canzoni è solo perchè altri canali sono diventati impraticabili. Che forza d'impatto e che credibilità hanno negli anni '80 l'arte, la politica, la filosofia? E la teologia? PUNK NON GARANTISCE NIENTE ALLA VISTA E' come l'abito che fa il monaco all'apparenza, ma tutti sapevano quando i monaci esistevano che "l'abito non fa il monaco" anche se serve per fare un monaco magari solo per distinguerlo dai laici. PUNK NON E' UNA QUESTIONE ECONOMICA Un disco non è punk perchè costa mille lire, anche se in questo momento un disco che costa mille lire è un disco punk perchè lo fanno solo i punk (se qualche istituzione regalasse sarebbe per questo punk?) Fare i conti con la realtà pensando che sia solo questione di soldi gioca brutti scherzi nella ricchezza come nella miseria. Nonn perchè tutti adorano il denaro e si rovinano la vita disprezzarlo la salva. PUNK NON E' UNA QUESTIONE POLITICO-IDEOLOGICA anche se ha fatto dell'anarchia un credo ideologico per poter sopravvivere. L'ideologia anarchica, come quella comunista, ha fatto il suo tempo, anzi, rimanendo teoria e non riuscendo mai a trasformarsi in realtà ha dimostrato un difetto congenito: quello di perdere sempre. L'ideologia comunista trasformata in socialismo reale ci ha reso due favori di cui non possiamo non essere non riconescenti: a) ha trasformato la condizione umana liberandone le potenzialità (che la maggior parte della gente non ne approfitti non ci riguarda, al momento); b) ci ha liberato dall'esigenza di fare la rivoluzione. Basta la loro, per tutti. Il problema adesso è un altro, anche se non sappiamo bene quale. PUNK NON E' UNA QUESTIONE RELIGIOSA nemmeno in negativo PUNK NON E' UN'AZIONE SOCIALE anche se ne fa uso. Occupare le case sfitte a volte è giusto. Una casa non è buona perchè è occupata, ma per la gente che vi abita, occupante, affittuaria o padrona che sia. Questo però non vuole essere un ritornello per gli sciocchi: non è questo non è quello non è questo non è quello non è questo non è quello. IL PUNK E' MORTO! IL PUNK NON E' ANCORA NATO! LUNGA VITA AL PUNK!-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Un paradosso che salva la classifica di Giovanni Lindo Ferretti: "Molte più cose ben più strabilianti dimorano quaggiù". Fa colpo che i C.S.I. improvvisamente si ritrovino al primo posto, per una settimana, nella classifica dei dischi più venduti in Italia. E perchè mai? La musica vive e si nutre di contraddizioni insanabili. E' un luogo essenziale dell'economia moderna. Solo la droga, le armi, la prostituzione rendono di più, ma sono il mercato illegale anche se parallelo e intrecciato a quello legale. E' luogo impuro per eccellenza. Il luogo delle fregature, delle rapine più eclatanti e riuscite ai danni delle nuove generazioni. E' il luogo puro per eccellenza dell'immaginario dell'acquirente, che consuma musica per assecondare i moti dell'anima, del cuore, del corpo. E' il luogo della crescita tumultuosa, delle esperienze più profonde, è lo spazio intimo della libertà personale e, a volte, collettiva. La musica è il regno della complessità e il paradigma del nostro mondo in questi anni. Comprenderne la realtà, l'infamia, l'ansia liberatrice che la scuote periodicamente e la cappa oppressiva che subito la riavvolge è, io credo, la possibilità più semplice e fattiva di comprendere la nostra civiltà. La musica ha il potere di trasformare i singoli, determinare la società. E' labile, cangiante, inafferrabile e insieme strutturata, ferrea, rigida. E' che della musica l'umanità non può fare a meno, mai, perchè solo la musica la rappresenta degnamente dall'alto al basso. Il cinema senza musica non esisterebbe, misera sarebbe la letteratura e la televisione un telegiornale unico.E' che la musica vive sempre più di oggetti commerciali che ne assicurano la riproducibilità perfetta e infinita. Solo un mercato piccolo, provinciale e quindi subordinato, può stupirsi per i C.S.I. al primo posto in classifica. Doveroso, invece, come una boccata di aria pura. Promettente. Aspetto di vederci gli Ustmamò e poi i Marlene Kuntz e poi...Allora la musica moderna italiana dimostrerà a se stessa di essere adulta. Di avere superato la fase ormonale legata alla biochimica adolescenziale che si nutre prevalentemente e giustamente di mitologie internazionali nella sua parte migliore e nel restante di clonazioni più o meno riuscite che traducono in lingua italiana emozioni o evocazioni altre. "Ho visto Sting con l'impermeabile in ginocchio sul palco". "No, sbagli, era Nek in piedi." Dice Antonacci di ispirarsi ai Sex Pistols e Ferretti ridendo renderà omaggio a Beniamino Gigli. Se la musica è una pagliacciata i C.S.I. devono essere fuori catalogo. Se la musica racconta, interpreta, anticipa il gioco della vita (gioco come lo intendono i bambini, cioè una cosa maledettamente seria) i C.S.I. sono sotto stimati, sconosciuti, incapaci di arrivare al loro vero pubblico: quello che non compra dischi perchè per quello che gli ributtano addosso radio e televisione è evidentemente un giochetto stupido, superficiale e noioso, ma "molte più cose, ben più sorprendenti, vengono in visita, imprevedibili". Tutti i giochi sono aperti, onore al merito. Ultima considerazione. Che i Prodigy siano al primo posto in USA non centra niente con i C.S.I. al primo posto in Italia. Dimostra tutt'altra cosa e complica ulteriormente il gioco. I Prodigy sono un gran bel disco, oggetto commercialmente perfetto, suoni e atmosfere potenti. E' tutto, può non essere poco, ma non c'è altro. Ho visto il loro concerto, passando dal mixer, sembra quello della Barbie. Questa potrebbe essere l'ultima delle grandi truffe: il concerto non è una discoteca con un grande cubo che pompa musica preregistrata ai limiti del sopportabile. "Fatevi sotto bambine e bambini occhio agli spacciatori, occhio agli zuccherini".-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------------------NERORGASMO Lyrics NERORGASMO (Parole e musica: Luca Bortolusso "Abort", 1984) Io non sono nessuno NERORGASMO!!!* Eiaculazione di un orgasmo disperato Germinato sui rifiuti del consumo siamo noi Siamo quei pensieri e desideri insoddisfatti Che tu cerchi invano di inghiottire e di dimenticare Ma gorgogliano vivi ti tornano alla mente Incrinano i valori in cui credevi da sempre Gelido sudore di una notte senza sonno Con l'angoscia di un domani sempre uguale siamo noi Siamo quei momenti di fredda lucidità In cui capisci che se schiavo e non riesci a sopportare Una vita sprecata una recita banale E malgrado ogni tuo sforzo non ti riesci a controllare Istinti di rivolta e affermazione personale Le voci che ti gridano di vivere siamo noi Siamo il frutto marcio della decadenza urbana Che ha trovato il proprio senso in un altra verità E non riuscirete ad annientarci a isolare il nostro germe Il nuovo fiore reietto colpirà eternamente *Si sente girando il disco al contrario ------------------------------------------------------------------------------------------------------------)Back To The Primitive Back to the primitive Fuck all your politics We got our life to live The way we want to be-------------666666 Back to the primitive Fuck all your politics "Who feels it, knows it" And God will guide me Back to the primitive Fuck all your bullshit We're back to set it free Confronting the negative--------------666666 Back to the primitive Fuck all you wannabes You don't mean shit to me Let it bleed... Primitive Primitive Primitive Primitive --------------------------------------------INIZIO Back to the primitive Fuck all your politics We got our life to live The way we want to be-------------666666 Back to the primitive Fuck all your politics How it used to be Check your reality Back to the primitive Fuck all your politics Fuck all you wannabes Aaaaaarggghhh!-----------------------666666 Back to the primitive Fuck all your politics Forever we will be What we want to be PRIMITIVE PRIMITIVE resto fermo a guardare tutto sto movimento resto fermo a guardare in tutto il mio sgomento lo specchio si frantuma davanti al mio manifesto lo specchio si frantuma sotto il mio malcontento l'impatto viene meno col passare del tempo l'impatto viene meno coll'ineluttabilità trasgredire i rituali rimane al tempo infinito trasgredire i rituali me lo lego ad un dito non ho un violino nero e non so fischiare non ho un violino nero per non balbettare amenMAI CAPIRAI (orig. Blue Vomit) (Parole: Luca "Abort"; Musica: Simone Cinotto; Linea di basso: Martino, 1982) Esco dalle mura e non c'è mai un cazzo da fare Strade sorde e mute felicità che non puoi sperare L'odio sta imperando odio per tutte la gente Pupille dilatate io vi odio più profondamente Mai mai mai capirai Cosa penso e cosa faccio Mai mai mai capirai Perché ho i tagli sopra un braccio Non voglio più giustificarmi per tutto quello che io prendo Non ho motivi da spiegare a chi non capisce cosa sto facendo Lame nella carne mi fanno forse stare bene Lo faccio per me stesso non certo per chi mi sta insieme Posso fare ciò che voglio non voglio essere giudicato Me ne frego delle critiche di chi crede di non essere malato Mai mai mai capirai Cosa penso e cosa faccio Mai mai mai capirai Perché ho i tagli sopra un braccio Non voglio più giustificarmi per tutto quello che io prendo Non ho motivi da spiegare a chi non capisce cosa sto facendo SPIRALE (Parole: Luca "Abort"; Musica: Simone Cinotto, 1993) La notte cresce in me Non finirà mai più Io sono quello che Gira su di sé Non serve a nulla ormai Sperare di gustare Una vita che non è Altro che una spirale Mi avvicinerò A quello che vivrò E' meglio che non sai Quello che sono io Io ti prosciugherei Di tutte le speranze E poi ti avvolgerei Come nella spirale Non sprecare più un minuto gira al largo o sei fottuto Il veleno che ti do agisce lentamente Poi ti lascerei sola senza più niente Poi ti lascerei sola senza più niente La notte cresce in me Non finirà mai più Io sono quello che Gira su di sé Non serve a nulla ormai Sperare di gustare Una vita che non è Altro che una spirale ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------QUESTO E' QUELLO CHE TU VUOI (Parole e musica: Simone Cinotto, 1987) Una vita scandita da ordini e leggi Venduta e comprata per due stupide lire Questo è quello che tu vuoi Questo è quello che tu vuoi Questo è quello che tu vuoi Questo è quello che tu hai Tutto è marcito ognuno è al suo posto L'industria lavora si muore di noia Questo è quello che tu vuoi Questo è quello che tu vuoi Questo è quello che tu vuoi Questo è quello che tu hai -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ANSIA (Parole e musica: Luca "Abort", 1986) Chiuso nella mente non trovi più nulla da fare Nulla al di fuori di te Credi di sapere tutto non hai nulla da imparare Ma giudichi dall'alto sentenzi dal tuo sapere Ma senti un vuoto nella pancia La tua esistenza è solo ansia E non ti basta ingurgitare Per darti un senso di pienezza E non ti basta più drogarti E non ti basta più scopare Tutti ti gridano che per essere bello Devi essere maturo devi essere duro Devi difendere le tue posizioni Anche se sai sono false lo sai sono false Ma senti un vuoto nella pancia La tua esistenza è solo ansia E non ti bastano i riscontri Per credere di essere vivere Hai schifo di te stesso sempre Lo sai che cosa sei davvero Se non decidi di morire ogni giorno Per rinascere nuovo per rinascere nuovo Se non capisci che ogni cosa ti insegna A rinascere nuovo a rinascere nuovo Lo senti un vuoto nella pancia La tua esistenza è solo ansia E non ti basta ciò che compri Lo sai che dentro manchi tu Hai schifo di te stesso sempre Vorresti non vederti più----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Strutture artificiali per tingermi di giusto Copioni ormai scontati per muovermi sicuro Banale ma sicuro Ma quando ti allontani non ha più significato E mi vedo nudo con quello che non ho Quando ti allontani vedo il vuoto nei tuoi occhi E la nausea per la vita che non ho Perdendo un amico resta solo dolore Perdendo un amico che ha ragione ad andare Quando ti allontani mi sento ancor più nulla Di fronte alla mia malafede Quando ti allontani non so più cosa fare, Non andare Strutture artificiali per tingermi di giusto Copioni ormai scontati per muovermi sicuro Banale ma sicuro Ma quando ti allontani non ha più significato E mi vedo nudo con quello che non ho Quando ti allontani vedo il vuoto nei tuoi occhi E la nausea per la vita che non ho Perdendo un amico resta solo dolore Perdendo un amico che ha ragione ad andare Quando ti allontani mi sento ancor più nulla Di fronte alla mia malafede Quando ti allontani non so più cosa fare, Non andare Strutture artificiali per tingermi di giusto Copioni ormai scontati per muovermi sicuro Banale ma sicuro Ma quando ti allontani non ha più significato E mi vedo nudo con quello che non ho Quando ti allontani vedo il vuoto nei tuoi occhi E la nausea per la vita che non ho Perdendo un amico resta solo dolore Perdendo un amico che ha ragione ad andare Quando ti allontani mi sento ancor più nulla Di fronte alla mia malafede Quando ti allontani non so più cosa fare, Non andare PASSIONA NERA (Parole: Luca "Abort"; Musica: Simone Cinotto e Martino, 1984) Lasciati aiutare vogliamo solo farti bene Ti insegneremo a vivere e ad apprezzare l'esistenza Poi non dovrai decidere il tuo futuro è preparato Le scelte le hanno fatte famiglia scuola chiesa e stato Mi sento soffocare non vedo via d'uscita La nausea mi accompagna in ogni via della mia vita La nebbia mi circonda e non riesco a vedere oltre L'affermazione di me stesso è solo nella morte Non devi lamentarti se non fai sempre ciò che vuoi Non essere immaturo non puoi fare nulla per cambiare Tanto è tutto inutile non sei diverso dall'altra gente Le cose che tu pensi non porteranno mai a niente L'odio cresce dentro il mio corpo vibra Lo sento già pulsare attraverso la mia fibra Non riesco a trattenermi non voglio più castrarmi Più cresce la mia rabbia più non voglio limitarmi Noi ti vogliamo bene sei tu che vedi tutto storto Potevi far carriera potevi vivere felice La tua passione nera ti fa pensare da alienato Sei tu che devi cambiare il tuo discorso che è sbagliato Non voglio più ascoltare progetti sul mio conto Distruggerò alla base la vostra moralità Affronterò gli spettri cosciente della fine Esalterò me stesso con la morte più sublime ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------SALVE... ieri sera proprio una bella serata... Filì bella la cover di song 2 beh.. per quanto riguarda i pezzi vostri bellissima lka voce di Gael da dietro popo originale.. cmq complimenti comunque complimenti avete spaccato proprio...Attilio---------------------Stasera mi è piaciuto: Gael è davvero bravo, e scandisce il tempo... Sascha (o sasha?) ha messo su un bel suono -abbastanza punk- Filippo non me lo immaginavo con questa voce!! E poi lo vedi sempre impassibile, lì, a fare il 'leader'...----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Notte su una terra, di lavoro e d'invenzione, fuochi che si spengono alla luce di un lampione, strade che costeggiano la nebbia e i capannoni; i nostri profili d'umore. Subacqueo. Giallo dei semafori in continua pulsazione rose di quartieri in sorta di costellazione genti che mischiandosi hanno creato una nazione di sole di nebbia d'orgoglio. Subacqueo Notte in movimento nel rientrare su un furgone sagome di anime di turno al fabbricone stanche lente quotidiane eterne processioni di cristi tra i denti con accento. Subacqueo. Dormono le valli le montagne le prigioni dormono le antenne le discariche i veleni ma quella ricca terra di calcare per i vini è un pianto perduto, rancore. Subacqueo. Sinfonie di tangenziale capto una stazione soffia ??Paolo Conte?? in un kazoo rarefazione lampeggianti polizia tralicci di tensione film muto notturno scrutare. Subacqueo. Suona una ghironda si poga in occitano si accendono i murazzi in una danza senza fine l'uomo con cappello ha un giradischi per cannone selvatico euforico Piemonte. Subacqueo Una sola cosa, i testi: il suono c'è, ma vi tocca metterci più 'cuore' nei testi, a mio modesto parere (forse lasiando stare i fascisti!!). Per il resto, semplici e diretti, vi riesce bene...-.-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ich infiziere in einem Meer von Verstorbene die Krankheit, die mich an Leben festhält, es weckt mich in der Nacht es läßt nicht in Frieden meinen Geist erschreckt und bewußtloser Adler Die Vernunft ist eine Ausnahme zur Regel Die Infektion, es erstreckt sich für jedes Molekül, ich infiziere Aussehen den Aufschlag… es zerfrißt die Leber, die wieder mir nachts die Beleuchtung aufbaut, die mich vergewaltigte, wollend in einer Utopie ohne Sünde übersteigen, ich bleibe uns für die Aorta vernagelt Die Vernunft ist eine Ausnahme zur Regel Die Infektion, es erstreckt sich für jedes Molekül, ich infiziere Aussehen den Aufschlag… Du läßt deine Tier Wut verfluchen du läßt deine Oster Freude verfluchen die Wut, die dich überfällt, nicht du nimmst ein Gerät und es fängt wieder an, keinen banalen Gedanken auszusprechen zu denken zum banalen Gedanken nicht dem Teil des Bösen nicht keinen banalen Gedanken aus zum banalen Gedanken nicht dem Teil des Bösen nicht aber es knurrt wie ein Tier du hörst, daß schlecht dein Mühe, daß es fällt aber es macht deine Mühe schlechter, daß es verschweigt nicht auf deine Schritte zurück nicht zurück oder ich weiß cazzi deine Tier Wut nicht mache deinen bestammiare weiße Geburt! mache deinen bestammiare weiße Geburt! mache deinen bestammiare weiße Geburt!---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ANSIA (Parole e musica: Luca "Abort", 1986) Chiuso nella mente non trovi più nulla da fare Nulla al di fuori di te Credi di sapere tutto non hai nulla da imparare Ma giudichi dall'alto sentenzi dal tuo sapere Ma senti un vuoto nella pancia La tua esistenza è solo ansia E non ti basta ingurgitare Per darti un senso di pienezza E non ti basta più drogarti E non ti basta più scopare Tutti ti gridano che per essere bello Devi essere maturo devi essere duro Devi difendere le tue posizioni Anche se sai sono false lo sai sono false Ma senti un vuoto nella pancia La tua esistenza è solo ansia E non ti bastano i riscontri Per credere di essere vivere Hai schifo di te stesso sempre Lo sai che cosa sei davvero Se non decidi di morire ogni giorno Per rinascere nuovo per rinascere nuovo Se non capisci che ogni cosa ti insegna A rinascere nuovo a rinascere nuovo Lo senti un vuoto nella pancia La tua esistenza è solo ansia E non ti basta ciò che compri Lo sai che dentro manchi tu Hai schifo di te stesso sempre Vorresti non vederti più----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Fabrizio.----------------------------------- href="http://www.kdcobain.it/">


giovedì, 16 febbraio 2006
 

laccio 5





-----------------------------------------------A-T-T-E-N-Z-I-O-N-E----Se il materiale visto e ascoltato sul blog non vi ha soddisfatto e volete ascoltare e vedere qualcosa di più sui Laccio Emostatico potete scaricare i 37 file disponibili su eMule(con il tipo di ricerca "Kad Rete")e se proprio siete degli instancabili bastardi potete contattarci per chiedere foto,video o canzoni su LACCIOEMOSTATICO@HOTMAIL.IT---E se proprio siete dei figli di puttana potete venirci a sentire in sala prove("via del popolo" a pochi metri dalla enoteca)--------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Casi di mediocrità,casi di mediocrità,casi di mediocrità!senza pensare,senza pensare,senza pensare,senza pensare,non pensare,che pensare fa male,non pensare,che pensare fa male,non pensare e non ti lamentare,non pensare e fottiti a studiare!Casi di mediocrità,casi di mediocrità,casi di mediocrità!senza pensare,senza pensare,senza pensare,senza pensare,non pensare,che pensare fa male,non pensare,che pensare fa male,non scorre sangue,per i pessimisti,non scorre sangue,per i pessimisti,inizia a vomitare e fattelo bastare,inizia a vomitare e fattelo bastare,inizia a vomitare e fattelo bastare!Casi di mediocrità,casi di mediocrità,casi di mediocrità! Con Gruppo emergente punk-hardcore 30.000 accessi al tuo sito !

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Come Funziona

E'semplice. Appena inserisci i dati del tuo sito, ti verrà generata una pagina come questa, con il link alla tua pagina nella prima posizione della tabella che vedi sopra. Tutti gli altri siti sono scalati di uno e l'ultimo esce dai link.

La inserirai sul tuo sito in bella evidenza, allo stesso modo come risulta inserita su questo sito.

Ogni volta che qualcuno la visita e genera a sua volta una pagina per il suo sito, questa conterrà i tuoi link. La sua pagina avrà il suo link in posizione 1, il tuo andrà in posizione 2 e cosi' via. L'unica cosa da fare per te sarà attrarre l'attenzione verso quella pagina, con un link rivolto ai webmaster come te. Una cosa importante è non modificarne il contenuto altrimenti si può essere eliminati dal giro e non aumentare le visite (Il server che genera le pagine effettua numerosi controlli).

In poco tempo il link al tuo sito sarà presente in numerosissime pagine correlate, facendo balzare in avanti il tuo posizionamento sui motori di ricerca (In particolare su Google, ma anche gli altri ora adottano algoritmi simili).
Non credi sia possibile ? Segui questo semplice calcolo matematico e vedrai !

In questo esempio saremo MOLTO prudenti, assumendo che ciascuna pagina sia linkata SOLO da 5 webmasters. Ovviamente tali calcoli assumono valori molto più elevati se i webmasters interessati sono (come accade) un numero maggiore.

Passi Pagine con il tuo link
1 :
5 webmasters visitando il tuo sito generano la propria pagina.
5
2 :
Questi 5 siti hanno ciascuno 5 webmasters che aderiscono,
producendo 5 * 5 = 25 siti con il link al tuo sito
25
3 :
Questi 25 siti hanno ciascuno 5 webmasters che aderiscono,
producendo 25 * 5 = 125 siti con il link al tuo sito
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4 :
Questi 125 siti hanno ciascuno 5 webmasters che aderiscono,
producendo 125 * 5 = 625 siti con il link al tuo sito
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5 :
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producendo 625 * 5 = 3125 siti con il link al tuo sito
3125
6 :
Questi 3125 siti hanno ciascuno 5 webmasters che aderiscono,
producendo 3125 * 5 = 15625 siti con il link al tuo sito
15625
Siti che hanno un link al tuo
con ipotesi minima di 5 webmasters interessati
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NERORGASMO Lyrics NERORGASMO (Parole e musica: Luca Bortolusso "Abort", 1984) Io non sono nessuno NERORGASMO!!!* Eiaculazione di un orgasmo disperato Germinato sui rifiuti del consumo siamo noi Siamo quei pensieri e desideri insoddisfatti Che tu cerchi invano di inghiottire e di dimenticare Ma gorgogliano vivi ti tornano alla mente Incrinano i valori in cui credevi da sempre Gelido sudore di una notte senza sonno Con l'angoscia di un domani sempre uguale siamo noi Siamo quei momenti di fredda lucidità In cui capisci che se schiavo e non riesci a sopportare Una vita sprecata una recita banale E malgrado ogni tuo sforzo non ti riesci a controllare Istinti di rivolta e affermazione personale Le voci che ti gridano di vivere siamo noi Siamo il frutto marcio della decadenza urbana Che ha trovato il proprio senso in un altra verità E non riuscirete ad annientarci a isolare il nostro germe Il nuovo fiore reietto colpirà eternamente *Si sente girando il disco al contrario IO SONO LA TUA FINE (Parole e musica: Simone Cinotto, 1987) Nelle vetrine in centro solo cose morte Sangue e merda sangue e merda No - Io sono la tua fine Quello che non vuoi Io sono la tua fine - Io! Alla televisione continuano a parlare Mangia surgelati tagliati le vene No - Io sono la tua fine Quello che non vuoi Io sono la tua fine - Io! Quello che non vuoi Quello che non vuoi Quello che non vuoi Quello che non vuoi No - Io sono la tua fine Quello che non vuoi Io sono la tua fine - Io! CREATORI FALLITI (Parole: Luca "Abort"; Musica: Simone Cinotto e Martino, 1985) Quando il grande salto chiuderà la mia esistenza E sarò stremato al tuo cospetto senza più ragioni Non aspetterò la tua condanna per le azioni che ho compiuto Per i vizi che mi hai dato Dio della pietà della misericordia Dovrai pagare cara la miseria del mio corpo Dovrai inchinarti tu per implorare la mia grazia Vorresti farci credere la tua necessità Ma senza noi errori non saresti perfezione La tua parola è legge è sacra è verità Come quella di un bambino quando gioca ai soldatini Solo nell'immenso il vuoto dentro il cuore Giochi con la noia di chi sa come è la fine Con un mondo che hai creato schiavo sotto il tuo potere FRECCIA (Parole: Luca "Abort", 1993; Musica: Simone Cinotto, 1987) Credi che lo farai presto Presto forse già domani Forse troverai il coraggio Fatto tutto con le tue mani Che la forza possa tornare forse è meglio rimandare Venti venticinque anni Venti ventisette anni Venti ventinove anni Che la forza possa tornare forse è meglio rimandare Ma chi rimane si trova nulla nelle mani Tranne il ricordo di quello che non c'è già più E tu che cercavi una fine mai compiuta Avvolgiti nel vuoto dei tuoi anni senza età Senza un inizio senza una fine Succhiando nel vizio di chi rifiuta di soffrire Restiamo sul vago dove tutto è uguale al nulla Passi un altro giorno passi pure un altro anno Basta solamente che le mie distrazioni Seppur laceranti non lascino mai interruzioni Cerco la forza per tirarmi fuori Cerco la fede per non cadere più domani Cerco un varco tra i miei pensieri chiusi Cerco un varco tra i miei pensieri chiusi Ma mai più di sogni ormai non ce n'è più Ma mai più di voglia ormai non ce n'è più L'unica speranza è coltivare la costanza Ma mai più di sogni ormai non ce n'è più Sono briciole di gioventù Ultima energia la forza per buttarsi via I Laccio Emostatico sono un gruppo punk-Hardcore di Potenza formato da tre ragazzi di 17 e 18 anni nel Dicembre del 2005. Finalmente dopo un anno di serate nei locali e prove su prove hanno,in Ottobre ultimato un cd autoprodotto che si presenta come un demo.Nel Cd sono presenti 13 pezzi,di cui 3 sono cover (negazione e nerorgasmo),cd che inizia subito con "Infetto",pezzo molto potente e tirato dall'atmosfera cupa con qualche tratto metalcore e la batteria di Gael Califano che più pesante che mai accompagna la voce sdoppiata e a tratti rauca di Filippo De Lisa e il riff potente di chitarra suonato con grinta da Sacha Biazzo.Il secondo pezzo,Bianco Natale è altrettanto aggressivo e dal testo rivolto so,in cui il cantante aiutato dalla seconda voce alla Negazione del batterista esorta a "far bestemmiare il bianco natale".A seguire "Non Serve","Punis ci te stesso" e "Dentro te" che potrebbero scatenare il pogo ad ogni concerto degno di questo nome.Segue un pezzo lento e malinconico "Con il cuore e sulla pelle" che presenta un gradevole riff di chitarra il quale è intervallato da un assoletto di stampo hardcore.In ordine seguono tre cover:"Mai capirai - Nerorgasmo";"Tutti Pazzi -Negazione";"Nerorgasmo - Nerorgasmo".Il cd finisce con i primi pezzi scritti dalla band potentina tra cui "Psicocriminali" dal forte accento reggae-ska. 1 - Infetto 2 - Bianco Natale 3 - Non Serve 4 - Punisci Te Stesso 5 - Con Il Cuore e Sulla Pelle 6 - Dentro Te 7 - Mai Capirai 8 - Tutti Pazzi 9 - Nerorgasmo 10 - Psicocriminali 11 - Urlo Muto 12 - Indice Macabro 13 -A Testa Bassa Tutto sommato un lavoro fatto col cuore seppure acerbo da molti punti di vista,ma si sa,è il marchio di fabbrica del punk-hardcore. NATO MORTO (Parole: Luca "Abort"; Musica: Simone Cinotto, 1985) Presto lascerò il tuo ventre caldo E dovrò piangere per essere nutrito Vomitami cagna vomitami ora Per non farmi piangere per non farmi umiliare Per non farmi convincere per non farmi soffrire Dovrò dimenticare tutte le verità Dovrò essere violentato per sapere menzogne Cagami cagna cagami ora Per non farmi piangere per non farmi umiliare Per non farmi convincere per non farmi soffrire Dovrò accettare di vivere servo Dovrò moltiplicare la mia stirpe dannata Abortiscimi cagna abortiscimi ora Per non farmi piangere per non farmi umiliare Per non farmi convincere per non farmi morire GIORNO (Parole e musica: Simone Cinotto, 1987) E' un altro giorno porco dio Deserto di emozioni freddo come sono io Benvenuto bastardo sequenza banale Segui pure adesso il tuo corso naturale Giorno la mia testa scoppia Giorno la mia testa scoppia Scoppia Ore da riempire O esserci o sparire Nessuna affinità con tutta l'altra gente Di tutto questo tempo non mi rimane niente Giorno la mia testa scoppia Giorno la mia testa scoppia Scoppia BANCHETTO DI LUSSO (Parole e musica: Luca "Abort"; Linea di basso: Simone Cinotto, 1984) Guardatemi con disgusto trattatemi con disprezzo Non c'è niente da capire Nutrito a petromerda Educato con la morale delle vostre bugie Destinato al mattatoio Per ingrassare i vostri agi Triterete le mie ossa bollirete le frattaglie Cibo inscatolato per la mandria Distillerete il sangue Preparerete il resto per il vostro succulento pasto Capo di bestiame umano Mangerete la mia carne Sbranate le mie fibre sature di nero odio Rigurgitanti aliti di morte E creperete avvelenati Che il mio odio è troppo puro per voi Gonfio di acidi letali Mangerete la mia carne TUTTO UGUALE (Parole e musica: Simone Cinotto; Linea di basso: Marina, 1987) Siete così piccoli tristi e noiosi Voi non siete niente per me Pezzi di vetro schizzi di sangue Tutta la rabbia che non hai Tu non puoi capire Io voglio solo farti male E ciò che mi circonda E' tutto uguale tutto uguale Me ne frego di sapere come riempi il tuo tempo Fanno ridere le cose che fai E quando giocate voi avete già perso Condannati a non vincere mai Tu non puoi capire Io voglio solo farti mai E ciò che mi circonda E' tutto uguale tutto uguale MAI CAPIRAI (orig. Blue Vomit) (Parole: Luca "Abort"; Musica: Simone Cinotto; Linea di basso: Martino, 1982) Esco dalle mura e non c'è mai un cazzo da fare Strade sorde e mute felicità che non puoi sperare L'odio sta imperando odio per tutte la gente Pupille dilatate io vi odio più profondamente Mai mai mai capirai Cosa penso e cosa faccio Mai mai mai capirai Perché ho i tagli sopra un braccio Non voglio più giustificarmi per tutto quello che io prendo Non ho motivi da spiegare a chi non capisce cosa sto facendo Lame nella carne mi fanno forse stare bene Lo faccio per me stesso non certo per chi mi sta insieme Posso fare ciò che voglio non voglio essere giudicato Me ne frego delle critiche di chi crede di non essere malato Mai mai mai capirai Cosa penso e cosa faccio Mai mai mai capirai Perché ho i tagli sopra un braccio Non voglio più giustificarmi per tutto quello che io prendo Non ho motivi da spiegare a chi non capisce cosa sto facendo SPIRALE (Parole: Luca "Abort"; Musica: Simone Cinotto, 1993) La notte cresce in me Non finirà mai più Io sono quello che Gira su di sé Non serve a nulla ormai Sperare di gustare Una vita che non è Altro che una spirale Mi avvicinerò A quello che vivrò E' meglio che non sai Quello che sono io Io ti prosciugherei Di tutte le speranze E poi ti avvolgerei Come nella spirale Non sprecare più un minuto gira al largo o sei fottuto Il veleno che ti do agisce lentamente Poi ti lascerei sola senza più niente Poi ti lascerei sola senza più niente La notte cresce in me Non finirà mai più Io sono quello che Gira su di sé Non serve a nulla ormai Sperare di gustare Una vita che non è Altro che una spirale QUESTO E' QUELLO CHE TU VUOI (Parole e musica: Simone Cinotto, 1987) Una vita scandita da ordini e leggi Venduta e comprata per due stupide lire Questo è quello che tu vuoi Questo è quello che tu vuoi Questo è quello che tu vuoi Questo è quello che tu hai Tutto è marcito ognuno è al suo posto L'industria lavora si muore di noia Questo è quello che tu vuoi Questo è quello che tu vuoi Questo è quello che tu vuoi Questo è quello che tu hai ANSIA (Parole e musica: Luca "Abort", 1986) Chiuso nella mente non trovi più nulla da fare Nulla al di fuori di te Credi di sapere tutto non hai nulla da imparare Ma giudichi dall'alto sentenzi dal tuo sapere Ma senti un vuoto nella pancia La tua esistenza è solo ansia E non ti basta ingurgitare Per darti un senso di pienezza E non ti basta più drogarti E non ti basta più scopare Tutti ti gridano che per essere bello Devi essere maturo devi essere duro Devi difendere le tue posizioni Anche se sai sono false lo sai sono false Ma senti un vuoto nella pancia La tua esistenza è solo ansia E non ti bastano i riscontri Per credere di essere vivere Hai schifo di te stesso sempre Lo sai che cosa sei davvero Se non decidi di morire ogni giorno Per rinascere nuovo per rinascere nuovo Se non capisci che ogni cosa ti insegna A rinascere nuovo a rinascere nuovo Lo senti un vuoto nella pancia La tua esistenza è solo ansia E non ti basta ciò che compri Lo sai che dentro manchi tu Hai schifo di te stesso sempre Vorresti non vederti più NELLO SPECCHIO (Parole e musica: Luca "Abort", 1986) Nello specchio vedo il mio riflesso Un amore depravato in uno squallido cesso Tutto e tutti qui mi fanno star male Vorrei vedere libero il mio io più animale Nello specchio Nello specchio Brucio le emozioni in pochi istanti sul suolo Finiscono all'inizio e mi rilasciano solo Io mi basto quel tanto che è necessario A tagliarmi le vene a strapparmi il sudario Nello specchio Nello specchio Vomito il cervello di ciò che prima ero stato Vomito la merda che mi aveva annegato Ora mi amo nella mia assurda bellezza Ora che l'angoscia sono io e non c'è più alcuna certezza Nello specchio non mi vedo più Nello specchio non mi vedo più Nello specchio non mi vedo più Nello specchio mai più PASSIONA NERA (Parole: Luca "Abort"; Musica: Simone Cinotto e Martino, 1984) Lasciati aiutare vogliamo solo farti bene Ti insegneremo a vivere e ad apprezzare l'esistenza Poi non dovrai decidere il tuo futuro è preparato Le scelte le hanno fatte famiglia scuola chiesa e stato Mi sento soffocare non vedo via d'uscita La nausea mi accompagna in ogni via della mia vita La nebbia mi circonda e non riesco a vedere oltre L'affermazione di me stesso è solo nella morte Non devi lamentarti se non fai sempre ciò che vuoi Non essere immaturo non puoi fare nulla per cambiare Tanto è tutto inutile non sei diverso dall'altra gente Le cose che tu pensi non porteranno mai a niente L'odio cresce dentro il mio corpo vibra Lo sento già pulsare attraverso la mia fibra Non riesco a trattenermi non voglio più castrarmi Più cresce la mia rabbia più non voglio limitarmi Noi ti vogliamo bene sei tu che vedi tutto storto Potevi far carriera potevi vivere felice La tua passione nera ti fa pensare da alienato Sei tu che devi cambiare il tuo discorso che è sbagliato Non voglio più ascoltare progetti sul mio conto Distruggerò alla base la vostra moralità Affronterò gli spettri cosciente della fine Esalterò me stesso con la morte più sublime FUOCHI OPPOSTI (Parole: Luca "Abort", 1993; Musica: Simone Cinotto, 1987) Cerco nella fine un senso Un attimo di gioia che non vada perso Nella dissipazione nel nulla Un salto dentro il buio che mi rivalga No - non trovo nulla E tu - vedi agitarsi Me - uno scarafaggio Che - si è rovesciato No - io perdo tempo E tu - non puoi vedere Me - che mi consumo E che - non credo più Gira tutto intorno frammenti di ricordi Propositi mancati orgogli diluiti Fuochi opposti mi consumano nel cuore Perché io ho leccato la mano alla menzogna Fuochi opposti mi accecano negli occhi Da quando li ha distolti dalla nuda verità IO MI AMO (Parole: Simone Cinotto; Musica: Sandrino e Simone, 1986) Io mi amo io mi amo Più vi odio e più mi amo Mi amo perché vi do fastidio Comparse mediocri che ballano a tempo Mi amo perché sono giovane e bello Perché cerco dentro me tutte le soluzioni Io mi amo io mi amo Più vi odio e più mi amo E paura di voi Io non ne ho avuta mai Io mi amo io amo Più vi odio e più mi amo DISTRUTTORE (Parole e musica: Luca "Abort", 1984) Cultura educazione morale religione Nella mia testa non ci sono più La mia vita non è piena di quelle stronzate Che insegnano ogni giorno alla TV Io non sento più ragioni Me ne frego di parlarne Odio tutti voi e quelli come voi Non saranno i contentini a placare la mia rabbia Non saranno i soldi a farmi stare bene in gabbia Cantanti e attori vivi mi fanno vomitare Piscio sopra i vostra eroi Io rido quando dite che cazzo devo fare Che cosa devo essere per voi Io non sento più ragioni Me ne frego di parlarne Odio tutti voi e quelli come voi Marcirei tranquillo dopo l'ultima battaglia Se i vermi brulicanti mangiassero anche voi Io non sento più ragioni Me ne frego di parlarne Odio tutti voi e quelli come voi Non pensiate che io scherzi se non è già successo prima Chiamate il 113 che l'ora è già vicina E' ora PERDENDO UN AMICO (Parole: Luca "Abort"; Musica: Sandrino; Linea di basso: Marina, 1986) Strutture artificiali per tingermi di giusto Copioni ormai scontati per muovermi sicuro Banale ma sicuro Ma quando ti allontani non ha più significato E mi vedo nudo con quello che non ho Quando ti allontani vedo il vuoto nei tuoi occhi E la nausea per la vita che non ho Perdendo un amico resta solo dolore Perdendo un amico che ha ragione ad andare Quando ti allontani mi sento ancor più nulla Di fronte alla mia malafede Quando ti allontani non so più cosa fare, Non andare